1°CATEGORIA: 3 PUNTI PER L’URBINO A VILLA SAN MARTINO

Il Cuccurano stende il Peglio, pari a reti bianche per il Santa Cecilia

Sorride ancora l’Urbino Pieve che dopo il Real Montecchio, vince anche a Villa San Martino, portandosi a quota 12 in classifica, al momento in zona play off; solito 4-4-2 per Parisi con Marino e Perella di punta supportati ai lati da Pierotti ed Ermanni, in mezzo Lapi e Gambi, difesa a 4 con Balducci e Vecchietti i due centrali davanti a Rossi. Albero di natale per il Villa San Martino dove Muratori e Righi fanno da spalla alla boa Carbonari. I ducali sbloccano la contesa poco prima della mezzora per merito di una punizione di Pierotti che supera Gregori; pesaresi avanti tutta alla ricerca del pari che arriva 7 minuti dopo grazie all’attaccante Carbonari, bravo a distreggiarsi in mezzo all’area ed a mettere la sfera nel 7. Il predominio territoriale è del Villa San Martino che più volte sfiora il vantaggio, prima con Giangolini che pizzica il palo, successivamente con Giovannelli e Muratori ma all’85 si consuma la beffa: merito del cinismo dell’Urbino Pieve che porta via i 3 punti con Perella, abile a risolvere una mischia per il definitivo 1-2.
 
Trasferta fanese amara per il Peglio di Biagetti che, privo di due pedine fondamentali come lo squalificato Londei e l’infortunato Tonin, viene battuto 2-1 dal Cuccurano; con Londei fuori, Boinaga scivola al centro della difesa a fianco di D. Baldelli, Lucciarini e Venturini sono i due terzini, a centrocampo spazio a Vasari ed Enea Leoni con Antoniucci ed Occhineri larghi, in attacco solito duo A. Baldelli – Paiardini. I padroni di casa, allenati da Pucci e privi di diversi elementi come Giovannelli, Gabbianelli, Tarini, Sorcinelli ed all’ultimo minuto capitan Mei, si schierano con il 4-3-1-2 in cui Baldelli è il trequartista, Sorgente e Falcioni sono i due attaccanti. Inizio di gara molto blando fino al 13esimo quando nel giro di 120 secondi il Peglio capitola per ben due volte: prima, fuga di Tombari sulla fascia sinistra, cross in mezzo per Baldelli che in acrobazia batte Sensi, subito dopo filtrante di Sorgente (migliore in campo) per Falcioni che a tu per tu con l’estremo ospite lo batte per la seconda volta. Il Cuccurano, forte del doppio vantaggio, abbassa un pò il baricentro e ciò permette al Peglio di farsi pericoloso al 20′ con il tiro di Paiardini di poco a lato ed a ridosso dell’intervallo quando A. Baldelli serve Paiardini, quest’ultimo mette a sedere  Guardabassi ma il suo diagonale è fuori di un niente. Ad inizio di ripresa, gli ospiti reclamano un’espulsione per una gomitata di Sorgente ma l’arbitro sorvola; i giochi si riaprono al 60′ grazie al difensore Boinaga, bravo ad irrompere in area ed insaccare una punizione del positivo Enea Leoni, tra i migliori assieme a Lucciarini. Peglio ancora pericoloso 4 minuti più tardi, sugli sviluppi di un corner, Diego Baldelli per un soffio non fa 2-2. Biagetti inserisce Mouaoui per uno spento Occhineri passando così al 4-3-3 ma nonostante ciò il risultato non muterà perchè l’ennesima conclusione di Paiardini (75′ su cross di Lucciarini) termina di poco a lato della porta di Vescovi.
 
La cura Antonio Cervellera porta i primi frutti al Santa Cecilia che esce indenne dal terreno della Laurentina, seconda forza del girone alle spalle della capolista Barbara. Tra i padroni di casa, manca l’infortunato Ricci e quindi a far coppia con Secchiaroli c’è Petroni mentre i durantini schierano Paoli e Brardinoni di punta, Baffioni in difesa al posto di Meliffi squalificato, a centrocampo giostrano Paiardini, Paternoster, Annibalini e Tallarini. Spunti di cronaca davvero pochi fino alla mezzora quando la Laurentina resta in 10 uomini perchè Petroni viene espulso per doppia ammonizione; il Santa Cecilia ci prova, prima con Brardinoni (diagonale fuori) e successivamente con Paoli che si gira in area ma mette fuori. Prima del riposo, si fa vedere Secchiaroli ma la sua incornata non dà problemi a Saltarelli che invece ringrazia la traversa al 55′ (punizione di Conti) ed è bravo in uscita al 60′ dopo una discesa a destra di Tomassetti. L’ultima emozione della gara è a 5 minuti dal termine quando l’arbitro decreta un calcio di rigore per poi ripensarci ed assegnare una punizione dal limite che non sortisce effetti: finale 0-0.
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