Calcio a 5: URBANIA E PIEVE NON PERDONO UN COLPO, PEGLIO IN CRISI?

Dopo 9 giornate il campionato di serie D continua nel suo sostanziale, pazzo e imprevedibile equilibrio. Le squadre più accreditate sono tutte davanti, racchiuse tra i 19 punti dell’accoppiata di testa Pieve d’Ico – Barco e i 13 del Futsal Pesaro.

Nel weekend sportivo il Pieve d’Ico in scena sabato pomeriggio a Pesaro ha riportato l’intera posta, frutto delle reti dei suoi avanti Occhineri (3 reti )e Patarchi (x2), quest’ultimo ben integrato ormai negli schemi di Mister Martelli, inizia a mettere la sua rapidità e la sua classe al servizio della squadra. Seppur privi del jolly Garavani i mercatellesi, subiscono soltanto due reti (Bascelli e Ranieli) e si limitano a controllare il match, chiudendo in testa al girone.

Posto d’onore che va però condiviso con un altro coinquilino scomodo, quel Barco che non si ferma mai e nel derby ha la meglio di un Audax che sta perdendo lo smalto delle prime giornate. Ancora privi di bomber Belpa, gli uomini di Venturini appaiono forse troppo leggeri davanti e faticano a trovare la rete (soltanto due, quelle di Latessa e Pupita), per i locali invece assieme al ormai solito “Miscelato” Pazzaglia in rete anche Andrea Silvi, vero “numero 9” che appena sarà al meglio della condizione fisica potrebbe diventare un nome ricorrente nei tabellini marcatori.

Frontone-Passepartout 3 a 3: risultato giusto tre le due squadre più camaleontiche del girone che alternano imprese a clamorose debacle. Per i fanesi in rete Lovino (x2) e Bachiocchi, risponde il Frontone con Pantaleoni, Milli e Ubaldini.

Il Gallo torna a cantare contro lo Smirra, scelto come vittima sacrificale per la rinascita di Lenti & Co. Nulla può la formazione del City, sospinta ancora dalle rete del trascinatore Vernarecci e di Mei, contro lo strapotere del Gallo. In rete vanno Ronny Lenti(x2, un ritorno che si è sentito nella verve realizzativa del Gallo)Giunchetti, Arduini, Marini e W. Lenti. Con questi tre punti il Gallo arriva a quota nove, troppo pochi per una squadra di grande tradizione che ha sempre vivacizzato alla grande il campionato.

Il venerdì del Bivio Borzaga conferma due assunti ormai verificati del campionato: lo Gnano è al top della forma e può impensierire chiunque lottando alla pari con le prime “storiche” della classe; lo Sparta è sempre letale e molla solo dopo il triplice fischio, con giocatori capaci di fare la differenza ad ogni secondo. Così infatti, quando dopo dieci della ripresa, con lo Gnano sul 4-1 tutti si aspettano un finale di solo controllo, Marra e soci decidono che non ci stanno, abbassano la testa e rimontano. Finale thrilling con tiri liberi, espulsioni e rovesciamenti di fronte che si conclude sul 6 a 6. Questo il pensiero della voce ufficiale dello Gnano sulla partita: <Finisce con lo GNANO ancora a recriminare per i punti persi,lo SPARTA a recriminare con l arbitro che li ha decimati di rossi e gialli molto esagarati a nostro avviso. Angeli deve lavorare sulla testa dei suoi che mostrano segni di poca maturità nel mantenere un punteggio di vantaggio…Peccati di gioventù…ma la vetta è ancora vicina FORZA GNANO>.

Giornata no dell’Acqualagna, simboleggiata dal rosso per il bomber Serafini, che si prende quattro goal a Fossombrone da un forum che sembra tornato in carreggiata dopo gli “svarioni” dei primi match. Molinelli, Mascarucci (x2) e Saudelli fanno la gioia di mister Pezzullo che si prende tre punti contro una formazione tosta come gli acqualagnesi, che devono salutare il posto d’onore ma che rimangono comunque ad un punto dalla vetta.

E’ esagerato parlare di crisi, ma a Peglio tre partite senza vincere è sicuramente un fenomeno strano, di quelli che i ragazzi di Canti nella loro storia hanno visto raramente. Il ritorno del Real Vado al PalaMolinello è infatti un tripudio vadese, che condanna gli ospiti a tornare a casa a mani vuote. Copertina tutta per gli uomini di Ciotti quindi, che tengono bene il secondo posto, sorretti da un Bravi in versione saracinesca abbassata. Con un parziale di tre a uno grazie ai soliti Guerra e Donnini, il Vado controlla sempre la partita e non va in difficoltà neanche quando i pegliesi schierano il portiere volante. Prova di maturità superata.

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