LA CINGOLANA APIRO BLOCCA IL PIANDIMELETO: 0-0

Paternoster sbaglia un rigore nella ripresa. Domani Vadese – Belvederese

Come all’andata, tra Piandimeleto e Cingolana Apiro non esce fuori un vincitore: in terra maceratese finì 1-1, stavolta è 0-0 con i gialloblù di casa a recriminare per un penalty fallito e un tempo con la superiorità numerica. Ma andiamo con ordine. Nel centrocampo meletino si rivede Amantini che fa coppia con Carpineti, l’under L. Fraternali e Calvaresi partono larghi, Monaldi – Paternoster i due d’attacco, confermatissima la difesa a 4 con Poggiaspalla, Solfi, A. Fraternali e Fabbri mentre negli ospiti pesano come macigni le assenze di Focante e soprattutto di bomber Biagioli, dunque il tecnico Latini schiera Bufarini unica punta, Meroueh gli gira intorno, Santoni e Bediako sulle fasce, Cocilova con Mancini in mezzo al campo, pacchetto arretrato composto da Federici, Marchegiani, Gianfelici e Gambini. La partita è combattuta e veloce ma i due portieri Spinaci e Campana sono pressochè inoperosi in quanto gli unici due timidi sussulti sono al 15′, A. Fraternali mette alto sull’angolo di Paternoster ed al 24′, punizione dal limite di Cocilova (giallo a Carpineti per fallo su Bufarini) a lato della porta locale; sul finire di tempo, la Cingolana Apiro perde per infortunio il centrale difensivo Gianfelici, rimpiazzato da Pirani. Il Piandimeleto ha una grossa chance dopo 2 minuti della ripresa: Monaldi va via in area di rigore a Marchegiani che, già ammonito, lo stende e finisce sotto la doccia, Campana respinge la conclusione dagli 11 metri di Paternoster. La superiorità numerica si nota, tant’è che gli ospiti sono costretti alla difensiva (Cocilova addirittura passa a fare il difensore centrale) anche se Campana non deve fare grossi interventi; al 78′ Fabbri recupera una palla, Paternoster si libera alla grande ma il suo tentativo finisce sopra la traversa. A 2 minuti dal novantesimo rischia di materializzarsi la beffa, Mancini e Santoni se ne vanno in contropiede, Spinaci prima e Poggiaspalla poi ci mettono una pezza; nei 4 minuti di recupero, la difesa ospite respinge ogni assalto e porta a casa un punto prezioso per la sua deficitaria classifica.

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