ATTENTI A QUEI 3 – INTERVISTA TRIPLA AGLI ACCOMPAGNATORI DELLA VADESE

L’intervista della settimana si fa in tre andando a raccogliere pareri e notizie dal trio Amati-Giannesi-Guglielmi, presenti in ogni campo.

Mattia Giannessi, Massimo “Poldo” Amati e Giuseppe Guglielmi (nelle risposte rispettivamente MG, MA e GG): dirigenti della società di Via Galassia e accompagnatori della squadra ci raccontano il momento della Vadese tra ironia e tattica.

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1. Un’annata tra alti e bassi, che con gli ultimi 4 punti in due partite sta ripartendo verso un trend positivo, ma sempre col brivido di essere di poco sopra i playout. Erano questi gli obiettivi di partenza?

MG: Quest’anno eravamo partiti per disputare un campionato tranquillo puntando sulla valorizzazione dei nostri giovani ma, per cause di forza maggiore vedi infortuni e varie squalifiche, non siamo quasi mai riusciti a schierare l’undici titolare per due partite di seguito e questo ha influito sulla costanza di rendimento, ora speriamo che la serie di due risultati positivi ci dia la spinta per risalire.

MA: Se guardi il girone di ritorno sono 8 punti in 6 partite e la sconfitta che ci puo stare controil Gallo, direi positivo. Alla partenza si spera sempre bene poi il campionato riserva sempre delle problematiche. La squadra è giovane e sono stati inseriti giocatori di esperienza, vedi Bartoli, Cencioni, Antonini, Carletto Chiarabini, Cottini e Amantini. Da segnalare che Chiarabini spicca tra i bomber del campionato.

GG: L’obiettivo di partenza non è mai essere così vicini alla zona play-out, comunque le aspettative a inizio stagione erano di rimanere in questa categoria e di averne la sicurezza il prima possibile. Anche se i tifosi si aspettavano molto di più a inizio campionato.

2 .Si è passati da Bravi a Mariotti. Cosa cambia a livello di gioco?

MG: Il cambio in panchina, aimè doloroso perché “Bido” a Sant’Angelo resta sempre un istituzione, ha portato la squadra a cercare un maggior fraseggio con i difensori che sono i primi a costruire l azione offensiva

MA: Come gioco la squadra adesso cerca più possesso palla, anche se come è normale il cambio di guida tecnica scombussola sempre l’ambiente. Bisognerà dare tempo al nuovo mister, ringraziando Bravi x la grande professionalità.

GG :Sono entrambi ottimi allenatori,non sono io a doverlo dire. I giocatori sono sempre gli stessi, tranne Monaldi, quindi la differenza non è molta. Però a volte capita che un allenatore più di un altro riesca a trasmettere un’idea ai propri giocatori, senza parlare di statistiche o di trascorsi o di media punti.

3. Siete il collante tra squadra e giocatori, potete sbilanciarvi su Top e Flop della stagione?

MG: Si dice che l’unione fa la forza e noi rappresentiamo l unione tra i giocatori e ls dirigenza, compito non facile ma che ci permette di stare sempre a contatto con la squadra. Direi che Traversa, nonostante sia un classe 97, si sta imponendo e si dimostra gia maturo in campo, di flop non ne vedo forse, ci si aspettava qualcosa di più da Monaldi visto il suo importante bagaglio tecnico.

MA: Come flop indico Monaldi ed anche Alberto Grassi (ride ndr) che non è ancora arrivato. Personalmente sto aspettando anche il miglior Giorgini, giocatore che può dare tanto alla squadra.

GG: No, direi che non posso sbilanciarmi. Tra i flop posso solo inserire Bartoli che ancora non ha mai pagato il biglietto dell’autostrada quando si va in trasferta, ma solo per quello.

4. Tra due giornate c’è Piandimeleto – Vadese chi invidiate all’11 di Mr Martinelli e chi vorreste nella vostra squadra ideale?

MG: La partita con il Piandimeleto rappresenta un derby per campionato ed é abbastanza sentito anche se non come le partite contro l’Urbania. Ultimamente la squadra di mister Martinelli -applausi per lui per le ultime tre stagioni sulla panchina vadese- sta disputando delle ottime partite. Il giocatore che sicuramente gli ruberei è l ex Calvaresi, uno che in Promozione non centra nulla e che risolve le partite da solo.

MA: Spinaci ed il miglior Paternoster.

GG: Sicuramente nella mia squadra ideale non ci sono giocatori di promozione. A rischio di passare per campanilista ti dico che rimango con i miei undici (il mio è un punto di vista principalmente da ultras).

5. Domenica in distinta c’erano 11 under su 18 convocati, quanto punta questa Vadese sui Giovani?

MG: quest’anno si punta molto sui nostri giovani e sono d’esempio le ultime partite quando in campo c erano ben 4 under titolari.

MA: Sui giovani si punta tanto, scelta che si potrebbe pagare in termini di risultati, anche se non so se la piazza accetterebbe il rischio di retrocedere.

GG: La Vadese ha, da inizio stagione, voluto ribadire che i giovani sono fondamentali per una società sana e sostenibile e per unire il paese. Pensare che sia una scelta per risparmiare è sbagliato. Non ci si immagina quanti soldi servano per tenere un settore giovanile attivo e competitivo come il nostro.

6. Bartoli, Cencioni, Monaldi poi Giorgini, e Mauauoi: com’è stato il mercato del Vado e l’impatto di questi giocatori?

MG: Il mercato estivo è stato improntato per coprire le lacune di organico che aveva la nostra squadra e cosi sono arrivati giocatori di ottimo livello e di provata esperienza che si sono subito calati nella realtà vadese. A dicembre si é poi intervenuti con l’aggiunta di Giorgini in mediana e di Mouaoui in luogo del partente Monaldi. Tutti i nuovi giocatori hanno portato il loro contributo e penso che nessuno si possa lamentare del loro operato.

MA: Vedo Bartoli e Cencioni ben inseriti, Giorgini paga ancora la preparazione del Fossombrone. Mi dispiace per Monaldi che ha deciso di tornare a Piandimeleto, mentre per Mouaui è ancora presto per esprimere un giudizio. Ci sono molti aspetti da tenere in considerazione quando si parla di mercato in una squadra.

GG: Hanno dato tutti il loro contributo, alternando buone prestazioni ad alcune meno buone. La squadra è competitiva anche grazie alle loro qualità ed essendo anche bravi ragazzi, mi auguro che possano rimanere tutti ancora a lungo,magari abbassandosi un pochino lo stipendio (ride ndr).

7. Sentenza Finale: la Vadese si Salverà?

MG: La Vadese DEVE salvarsi poiché le qualità a livello di organico non si discutono anche se quello di quest anno è un campionato molto livellato e, soprattutto in coda, le squadre a darsi battaglia sono racchiuse in pochi punti.

MA: Ci proveremo fino alla fine. La squadra sembra tranquilla, basta vedere l’impegno in allenamento. Personalmente sono polemico con il paese perchè c’è sempre meno gente ad aiutare ed invece son tutti capaci a criticare soltanto in base ai risultati.

GG: Certamente, Forza Vadese!

Un ringraziamento a Mattia, Poldo e Ghedo e in bocca al lupo!

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